Dry needling: cosa succede e a chi è utile

Primo piano di due aghi sottili nel trapezio superiore sulla nuca, si vedono solo le mani
Indice

Di Clara Benning, fisioterapista presso Kineo Escher Wyss

Un nodo duro che non si scioglie

Senti un punto rigido e sensibile alla pressione nella nuca, nella spalla o nel gluteo. Se lo premi, il dolore a volte si irradia fino alla testa o nella gamba. Il massaggio aiuta per poco, poi tutto torna come prima. Questi punti si chiamano trigger point miofasciali, e un modo per trattarli è il dry needling.

Molte persone hanno timore degli aghi. Qui spieghiamo cosa succede durante il dry needling, a chi può essere utile, come si sente e quando vi rinunciamo.

Cosa sono i trigger point?

Un trigger point è una piccola zona indurita in una banda muscolare, dolorosa alla pressione. Tipicamente irradia il dolore in altre regioni: un trigger point nel trapezio superiore può ad esempio provocare mal di testa alla tempia, uno nel piccolo gluteo dolore sul lato esterno della gamba.

Come nascano esattamente i trigger point non è stato chiarito in modo definitivo dalla ricerca. Spesso sono legati a sovraccarico, lunghe posture unilaterali, stress o compaiono dopo infortuni. Importante: i trigger point sono spesso una parte del problema, raramente tutto il problema.

Cosa succede durante il dry needling

Nel dry needling inseriamo in modo mirato un ago monouso sterile molto sottile nel trigger point. «Dry» significa secco: non viene iniettato nessun farmaco.

  • Risposta di contrazione locale: quando l'ago colpisce il trigger point, il muscolo spesso ha un breve sussulto. Può sembrare un piccolo crampo ed è un segnale desiderato.
  • Rilassamento: dopo, il muscolo spesso risulta più morbido e meno sensibile.
  • Modulazione del dolore: lo stimolo agisce sull'elaborazione del dolore nel sistema nervoso e può ridurre il dolore a breve termine.

La ricerca mostra che il dry needling può alleviare il dolore miofasciale a breve termine, soprattutto in combinazione con una terapia attiva. Come trattamento unico è meno convincente.

Primo piano di due aghi sottili nel trapezio superiore sulla nuca, si vedono solo le mani
Nel dry needling inseriamo aghi molto sottili in modo mirato nel trigger point, qui nel trapezio superiore.

Dry needling e agopuntura: la differenza

Gli aghi sembrano simili, ma l'idea alla base è un'altra. L'agopuntura deriva dalla medicina tradizionale cinese e lavora con meridiani e punti prestabiliti. Il dry needling si basa sull'anatomia occidentale: trattiamo il muscolo che nella valutazione abbiamo individuato come fonte del dolore. In Svizzera i fisioterapisti e le fisioterapiste applicano il dry needling dopo una formazione specifica.

Per quali disturbi il dry needling può essere utile

  • Dolore alla nuca e cefalea tensiva con trigger point nel trapezio o nella muscolatura profonda della nuca
  • Dolore alla spalla, ad esempio con trigger point nella cuffia dei rotatori
  • Gomito del tennista e gomito del golfista come complemento all'allenamento di forza
  • Mal di schiena con componente muscolare
  • Dolore al gluteo e all'anca, ad esempio nella sindrome del piriforme
  • Disturbi muscolari negli sportivi e nelle sportive, ad esempio a polpacci o cosce

Come si sente il trattamento

L'inserimento in sé di solito lo senti appena. Quando l'ago raggiunge il trigger point può comparire un dolore sordo e tirante o il sussulto, spesso con la sensazione: «È proprio lì.» Un ago di solito resta nel muscolo solo per poco tempo.

Dopo il trattamento è normale una sensazione simile all'indolenzimento muscolare per uno o due giorni. Possono comparire piccoli lividi. Movimento leggero, calore e normali attività quotidiane aiutano. L'allenamento intenso dei muscoli trattati è meglio rimandarlo al giorno dopo.

Quando rinunciamo al dry needling

  • Forte paura degli aghi
  • Farmaci anticoagulanti o disturbi della coagulazione, a seconda della situazione
  • Infezioni o alterazioni cutanee nel punto
  • Linfedema nella zona da trattare
  • Gravidanza, soprattutto nei primi mesi

Nella zona del torace e dei polmoni lavoriamo con particolare cautela e con una tecnica adattata, perché lì sono possibili complicazioni rare ma serie. Dopo un trattamento al torace rivolgiti subito a un medico se hai mancanza di fiato o dolori pungenti quando respiri.

Segnali d'allarme: dolore con febbre, dolore notturno senza relazione con il movimento, intorpidimento, segni di paralisi o dolore dopo un incidente vanno chiariti prima dal medico.

Come trattiamo con il dry needling da Kineo

Da noi il dry needling è uno strumento all'interno di un trattamento, non il trattamento in sé. Prima chiariamo se i trigger point hanno davvero un ruolo importante.

1. Valutazione: cosa esaminiamo nella prima seduta

  • Schema del dolore: dove senti il dolore, dove si irradia, cosa lo peggiora?
  • Palpazione: ricerca di bande indurite e trigger point che provocano il tuo dolore noto
  • Mobilità della regione interessata, ad esempio rotazione della nuca o movimento della spalla nel confronto tra i lati
  • Test di forza e di carico della muscolatura che ospita il trigger point
  • Test neurologici, se il dolore si irradia nel braccio o nella gamba, per escludere un'irritazione nervosa

2. Trattamento per fasi

  • Settimana 1–2: ridurre il dolore. Dry needling o trattamento manuale dei trigger point nei punti rilevanti, con esercizi di movimento delicati.
  • Settimana 2–6: sviluppare la capacità di carico. Esercizi di forza per la muscolatura interessata, ad esempio 3 x 10–15 ripetizioni, due-tre volte a settimana. Needling solo se necessario.
  • Dalla settimana 6: affrontare le cause. Adattare posto di lavoro, allenamento e vita quotidiana, affinché i trigger point non tornino sempre di nuovo.

3. Le prestazioni Kineo che utilizziamo

Fisioterapista con maglietta nera Kineo tratta manualmente un trigger point sul bordo della scapola di un paziente in posizione prona
Si può fare anche senza ago: il trattamento manuale dei trigger point è una buona alternativa.

Dal nostro studio

Molti pazienti sono sorpresi, dopo il primo trattamento di dry needling, di quanto velocemente si sciolga una nuca tesa da tempo. Senza rinforzo e adattamenti nella vita quotidiana, però, i disturbi spesso tornano dopo alcune settimane. I decorsi più duraturi li vediamo quando il needling facilita l'inizio e l'allenamento fa il resto.

Dry needling da Kineo Escher Wyss

Da Kineo Escher Wyss in Hardturmstrasse 18 all'Escher-Wyss-Platz offriamo il dry needling sul posto. Poiché fisioterapia sportiva e superficie di allenamento assistita si trovano su due piani nello stesso edificio, al trattamento segue direttamente l'allenamento adatto.

Domande frequenti

Il dry needling fa male?

L'inserimento quasi per niente. Il sussulto nel muscolo può essere brevemente fastidioso. Dopo, il muscolo spesso si sente per uno o due giorni come dopo un indolenzimento muscolare.

Quante volte serve il dry needling?

Spesso bastano pochi trattamenti in combinazione con esercizi. Lo decidiamo in base al decorso.

Posso fare sport dopo il dry needling?

Movimento leggero sì. L'allenamento intenso dei muscoli trattati è meglio rimandarlo al giorno dopo.

Quanto dura un appuntamento?

Un appuntamento dura 30 minuti. Nella prima seduta chiariamo la causa dei tuoi disturbi e iniziamo subito con trattamento ed esercizi.

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